BOLZANO. «Sa qual è il vero problema che allunga terribilmente i tempi? La burocrazia. Faccio un esempio: dobbiamo rinnovare tutta la parte scenotecnica del Teatro di piazza Verdi, siamo partiti un anno e mezzo fa e se va bene saremo pronti per bandire la gara e affidare i lavori tra un altro anno e mezzo. In tutto sono tre anni. Un'eternità, ma le procedure sono queste e vanno rispettate».
Eletto esattamente un anno fa - il 18 maggio del 2025 - dopo aver battuto con 708 voti di differenza Juri Andriollo, candidato sindaco del centrosinistra, Claudio Corrarati, primo sindaco di Bolzano alla guida di uno schieramento di centrodestra (FdI, FI, Lega, Civica più la Svp), traccia il bilancio di 12 mesi di lavoro. In cui il "sindaco del fare", imprenditore prestato alla politica, si è dovuto confrontare con i tempi della pubblica amministrazione che non sono quelli del privato. E questo - dice - spiega la difficoltà di mettere a terra tante delle iniziative annunciate e attese dai bolzanini. Anche perché non c'è solo la burocrazia: bisogna fare i conti pure con le difficoltà di trovare l'accordo in giunta: cosa non sempre scontata.
Sinceramente sindaco, pensava che sarebbe stata così dura?










