«Fratello… Tornerò presto e spero tu sia ancora lì ad aspettarmi». Firmato: Carlos Alcaraz. Mentre Jannik Sinner domina nel mondo del tennis, lo spagnolo è fermo ai box tra terapie e riabilitazione per superare il problema al polso che l’ha costretto a saltare Roma e lo terrà fermo anche a Parigi. Alcaraz è un leone in gabbia, consapevole di essere l’unico in grado di impensierire realmente l’italiano. Così ha scritto al suo amico-rivale attraverso il suo profilo su X: «Jannik, guardo la finale da casa con il ghiaccio sul polso. Ogni volta che il telefono vibra… c’è di nuovo il tuo nome. Un altro trofeo. Un’altra domenica in cui fai la storia come fosse la cosa più normale del mondo».

Il duello che anima il tennis

È stato questo l’incipit del lungo messaggio di Alcaraz, che trasuda amicizia ma anche una voglia irrefrenabile di tornare a competere con lui, per far ritornare il tennis un duopolio: «9 titoli Masters già… pazzesco. A volte penso che vinci troppo quando io non ci sono. Il tennis sembra strano quando non ti guardo dall’altra parte della rete tra un punto e l’altro. Il circuito è troppo silenzioso senza le nostre partite. Mi manca questa sensazione… entrare in campo sapendo che dall’altra parte ci sei tu, pronto alla guerra».