Non è stato un «vertice di maggioranza», spiegano a Palazzo Chigi. E questo perché Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, sono stati tutti insieme nella stessa stanza per non più di dieci minuti. Il vertice era previsto, ma il confronto è iniziato tardi e il segretario di Forza Italia se ne è dovuto andare dopo poco. Nessuna decisione presa, dunque. E sul tavolo c’erano le nomine ai vertici di tre importanti pezzi dello Stato.

La Rai è da un anno e mezzo senza presidente. Questo perché l’opposizione continua a mettere il veto su Simona Agnes, proposta da Forza Italia. E il consenso di una parte della sinistra è necessario, dal momento che la legge prevede che sul nome del presidente ci sia il «parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti», della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. Il centrodestra risponde disertando la stessa commissione, guidata dalla pentastellata Barbara Floridia.

Gli appelli di Sergio Mattarella sinora sono stati inutili e la situazione non poteva comunque essere risolta ieri a Palazzo Chigi, proprio perché è necessaria la collaborazione della minoranza. L’ipotesi di proporre come presidente Luisa Todini, ex eurodeputata azzurra ed ex consigliera di amministrazione della stessa Rai, al momento è poco più di una suggestione.