Non è più fantascienza. Nella rinnovata sede centrale di Hyundai Motor Group a Yangjae, a Seul, robot di ultima generazione lavorano fianco a fianco con i dipendenti ogni giorno, trasformando gli uffici in un laboratorio vivente di collaborazione uomo-macchina. La struttura, estesa quanto cinque campi da calcio e ridisegnata attorno ai concetti di “connessione” e “collaborazione”, è diventata il simbolo concreto della visione futuristica del gruppo coreano. Nei cinque piani ristrutturati, i robot non sono semplici gadget: sono veri e propri colleghi che innaffiano piante, consegnano caffè e garantiscono sicurezza notturna.
I robot entrano in servizio: la rivoluzione parte dal quartier generale della Hyundai in Corea del Sud
Scene di vita quotidiana da film di fantascienza Immaginate di entrare nella hall: un robot elegante si avvicina a una pianta, estende il braccio con precisione millimetrica e la innaffia senza sprecare una goccia. Poco dopo, un altro robot attraversa l’ufficio affollato e consegna un caffè bollente direttamente alla scrivania di un dipendente, riconoscendolo grazie alla tecnologia di riconoscimento facciale. Di notte, un robot quadrupede pattuglia silenziosamente i corridoi per assicurare la sicurezza dell’edificio. Queste immagini, diffuse nei video ufficiali sul canale YouTube di Hyundai Motor Group, rappresentano ormai la normalità per chi lavora nei piani rinnovati. La strategia «Consentire a persone e robot di condividere lo stesso spazio senza soluzione di continuità, come parte naturale della vita quotidiana: questo è il valore che ci siamo prefissati di realizzare attraverso le nostre tecnologie robotiche», ha dichiarato Minwoo Park, Presidente e Responsabile della Divisione AVP di Hyundai Motor Group. «Partendo da quanto abbiamo realizzato a Yangjae, continueremo ad ampliare gli ambienti in cui i robot rendono la vita quotidiana più confortevole per le persone». Un edificio progettato “robot-friendly” Per rendere possibile questa convivenza, Hyundai non si è limitata a introdurre i robot: ha riprogettato l’intero spazio fisico. Al primo piano è stata realizzata una **Robot Station** dedicata alla ricarica, mentre un ascensore è stato riservato esclusivamente ai robot, permettendo loro di muoversi autonomamente tra i piani senza interferire con il personale umano. L’infrastruttura tecnologica è altrettanto avanzata. Il sistema di riconoscimento facciale Facey, sviluppato dal gruppo, è integrato ovunque e consente accesso a servizi e consegne senza badge. Dietro le quinte, la piattaforma NARCHON coordina in tempo reale l’intera flotta robotica: posizione, batteria, stato operativo e programmazione sono monitorabili da un’applicazione web. I protagonisti della rivoluzione - DAL-e Gardener: il “giardiniere robotico”. Utilizza visione 3D e un braccio a sei assi per irrigare le piante con delicatezza, riducendo i danni tipici dei sistemi tradizionali. Quando il serbatoio si svuota, si collega autonomamente all’impianto idrico dell’edificio. - DAL-e Delivery: il corriere interno. Trasporta bevande dalla caffetteria ai primi tre piani, naviga evitando ostacoli grazie al modulo Plug & Drive (PnD) e consegna solo al destinatario corretto tramite riconoscimento facciale Facey. - Robotics LAB Security X Spot: il guardiano notturno. Basato sulla piattaforma quadrupede Spot di Boston Dynamics (azienda controllata da Hyundai), pattuglia l’edificio 24 ore su 24, percepisce l’ambiente e supporta il team di sicurezza umano. Un nuovo standard certificato L’iniziativa ha ricevuto un’importante validazione internazionale: UL Solutions, organizzazione leader nella sicurezza, ha certificato la sede di Yangjae come edificio “a misura di robot”, confermando che la struttura rispetta elevati standard di convivenza sicura tra umani e macchine. V.B.











