Arrivano le prime fake news su Hantavirus e 6G, tecnologia però non ancora disponibile e il virus non viaggiano attraverso reti mobili e onde radio

Sono passati sei anni dalla bufala secondo cui il Coronovirus sarebbe correlato al 5G e che ha portato ad incendi, atti vandalici e disagi di ogni tipo. Ora, «nuovo» virus e «nuova» bufala. Sui social media stanno iniziando a circolare infatti fake news secondo cui vi sarebbe un legame tra 6G e Hantavirus.

Le fake newsTra le prime testate ad analizzare la diffusione delle nuove fake news è NewsGuard. Su X alcuni utenti sostengono che l’epidemia di Hantavirus che ha coinvolto la nave da crociera olandese sia dovuta alla tecnologia 6G. Inutile dire che non vi sono evidenze scientifiche che, così come il Covid, collegherebbero il 6G al virus. Da una parte perché la tecnologia 6G non è ancora disponibile, per cui non può esserne causa o fattore scatenante, anche ammettendo per assurdo la tesi fantasiosa. Ad ogni modo, i virus umani non possono essere trasmessi o diffusi attraverso le reti wireless.

I primi post complottisti sono emersi nella prima settimana di maggio, da chi in passato ha sostenuto la teoria del complotto secondo cui il Covid-19 sarebbe stato diffuso attraverso il 5G. Nel 2020, c’è chi ha lucrato grazie alle tesi a dir poco fantasiose dei complottisti, con la vendita dei braccialetti anti Coronavirus per mano dell’ex ingegnere Olivetti Luciano Mione, sostenitore della bufala. Le fake news non hanno portato solo a truffe, ma anche atti vandalici contro le torrette 5G danneggiate dai cittadini, dalla Gran Bretagna all'Italia. Tra gli account che hanno diffuso la bufala, anche un profilo Instagram con 2,2 milioni di follower: «Analizziamo uno schema interessante. Nel 2019, le reti 5G hanno iniziato a diffondersi in tutto il mondo. Poco dopo, sono comparsi i primi casi di Covid. Nel 2009 c'è stato il lancio del 4G, più o meno nello stesso periodo della pandemia di influenza suina». E ancora: «Non sto dicendo che ci sia una nuova pandemia ogni volta che viene introdotta una nuova tecnologia radio, ma hanno iniziato a testare il 6G, e ora c'è una pandemia all'orizzonte e le persone iniziano a sentirsi male. C'è qualcosa di strano in tutto questo». Il video ha ricevuto 1,1 milioni di visualizzazioni e 41.900 di like in pochi giorni, secondo NewsGuard.I complottisti però, devono scontrarsi con la dura realtà. Il 6G difatti non verrà lanciato prima del 2030 e ad ogni modo, come riporta, tra gli altri, l’Agenzia per la Sicurezza Sanitaria del Regno Unito, non ha effetti negativi sulla salute se utilizzata secondo gli standard. Anche l’Oms ha ribadito che «I virus non possono viaggiare tramite onde radio/reti mobili».