di
Gaia Piccardi
Jannik atterrerà in Francia giovedì, giorno del sorteggio del tabellone, ed esordirà lunedì o martedì della settimana prossima. Dopo la lunga corsa da Indian Wells al Foro Italico, manca il grande appuntamento del Roland Garros
È finita come da tradizione: hamburger, patatine e coca-cola nella suite del Cavalieri a Monte Mario, il suo buen ritiro lontano dal caos della Capitale. A centro tavola, la coppa degli Internazionali d’Italia e una bella torta di panna e lamponi, con la scritta «champion». Se la conquista del quinto Master 1000 stagionale è stata edificata sulla ripetizione di una routine sempre uguale a se stessa, anche nelle celebrazioni a Jannik Sinner piace mantenere una confortante ritualità.
Ma l’avvicinamento del ragazzo d’oro al trono di Adriano Panatta era cominciato con il grande spavento di Angelo Binaghi, presidente della Fitp: una chiamata del manager del numero uno quando Jannik era ancora in campo a Madrid. Di solito le telefonate a ridosso del torneo portano solo sciagure: è stanco, non ce la fa, deve ritirarsi. Invece era solo una richiesta pratica: far debuttare Sinner sabato anziché venerdì. Accontentato.












