La vendetta di Trump sui politici contrari alla linea imposta dalla Casa Bianca ha colpito il senatore della Louisiana Bill Cassidy. Nella primaria che si è svolta sabato, il senatore in carica ha ottenuto solo il 25 per cento dei voti, arrivando terzo e distante 20 punti dalla candidata che aveva ottenuto l’endorsement di Trump, la deputata Julia Letlow. Un risultato che non gli permette nemmeno di qualificarsi per il ballottaggio, che vedrà sfidarsi Letlow e il tesoriere statale John Fleming.Il presidente non ha mai perdonato a Cassidy il voto favorevole al secondo impeachment nei suoi confronti (quello riguardante i fatti del 6 gennaio) e ha subito esultato sul social di sua proprietà, Truth, affermando che “la slealtà di Cassidy verso l’uomo che lo ha fatto eleggere è ora leggenda, ed è bello vedere come la sua carriera politica sia FINITA”. Il senatore ha tentato più volte di ricucire lo strappo col presidente. Da gastroenterologo e convinto sostenitore degli obblighi vaccinali, ha scelto di votare favorevolmente alla nomina di Robert Kennedy alla Sanità, mossa che gli è costata il supporto degli elettori indipendenti, e che non ha migliorato il suo rapporto col presidente, che ha continuato a definirlo sleale. Nel discorso di sconfitta, ha attaccato direttamente Trump, pur non menzionandolo mai direttamente, ribadendo che “quando partecipi a una democrazia, a volte non va come vuoi, ma non dici che l’elezione ti è stata rubata” e che “le persone con carattere e integrità non perdono tempo ad attaccare la gente su Internet”. Il presidente esce dalla serata evidentemente rafforzato: dopo aver contribuito alla sconfitta dei senatori statali dell’Indiana contrari al suo progetto di ridisegno dei collegi e a quella di Cassidy, nelle primarie in Kentucky di stanotte proverà a togliere il seggio a Thomas Massie, il deputato dimostratosi più lontano dalla linea trumpiana.