Salta, a Milano, la proposta di vietare totalmente il fumo nelle aree all'aperto, dove già oggi è vietato fumare a meno di 10 metri di distanza dagli altri. Il consiglio comunale ha infatti bocciato il punto specifico di un ordine del giorno presentato dal gruppo dell'ex lista civica Sala (ora semplicemente “LaCivica”), con primo firmatario il medico e capogruppo Marco Fumagalli.La richiesta e il voto per parti separateLa richiesta era quella di “introdurre un divieto assoluto di fumo nelle aree già individuate dall'attuale limite dei 10 metri”. Nella scorsa seduta, dopo la richiesta di Francesca Cucchiara (Verdi) di votare il documento per parti separate, era caduto il numero legale sul primo punto, e la votazione è stata rimandata al 18 maggio, quando tutti i punti sono stati votati separatamente. Il voto: bocciata l'estensione del divieto di fumoL'unico punto respinto (con 13 sì, 20 no e 7 astenuti) è stato proprio quello sull'estensione del divieto di fumo. Hanno votato a favore i consiglieri de LaCivica Marco Fumagalli, Marzia Pontone, Mauro Orso, Paolo Petracca e Gini Dupasquier, quelli del Pd Alice Arienta, Simonetta D'Amico, Roberta Osculati, Valerio Pedroni, Rosario Pantaleo e Alessandro Giungi, quelli dei Verdi Tommaso Gorini e Michele Sacerdoti. Si sono astenuti, nel Pd, Beatrice Uguccioni, Federico Bottelli, Angelo Turco, Bruno Ceccarelli, Angelica Vasile, Monica Romano e Natascia Tosoni. Si sono espressi con voto contrario tutti i consiglieri del centrodestra e, nel centrosinistra, l'esponente del gruppo misto Enrico Fedrighini, le consigliere del Pd Elena Buscemi ed Elisabetta Nigris e il gruppo dei Riformisti (Giulia Pastorella, Daniele Nahum e Gianmaria Radice). Non ha infine partecipato al voto Francesca Cucchiara dei Verdi.Il dibattitoLunedì scorso, durante il dibattito, i toni erano stati a tratti accesi: Daniele Nahum dei Riformisti aveva esclamato che “il proibizionismo è tornato in quest'aula”. C'erano stati anche tentativi di mediazione sul testo, ma Marzia Pontone aveva deciso di tenere la formulazione iniziale: “La salute dei bambini, degli anziani e delle persone fragili è da tutelare più del diritto individuale a fumare in questi spazi”.