Redazione
18 maggio 2026 07:15
Avevano sequestrato un giovane di San Basilio, Danilo Valeri, per riscuotere un presunto debito di 9mila euro. Uno dei complici era riuscito a far perdere le proprie tracce rifugiandosi a Cadice, in Spagna. L’uomo, un ventiseienne romano, è stato individuato al termine di un’indagine coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Un rapimento lampo avvenuto il 23 dicembre 2022 all’esterno del ristorante giapponese Moku, su viale di Tor di Quinto.Il raidA finire nel mirino fu il figlio di Maurizio Valeri, noto pregiudicato della zona del Tiburtino noto come il nome di “Sorcio”. Dopo aver aspettato che il ragazzo uscisse dal locale, alcuni uomini lo hanno accerchiato e aggredito per poi costringerlo a salire all’interno di una delle auto che avevano al seguito. Secondo quanto ricostruito, Danilo Valeri venne portato a Cinecittà Est, dove il suo smartphone venne agganciato dalla cella telefonica presente nel quartiere del Tuscolano. A trattare con i sequestratori - tramite un intermediario - sarebbe stato il padre della vittima, già titolare di un autolavaggio in viale del Casale di San Basilio e gambizzato sette mesi prima del rapimento del figlio.La piazza di spaccio, la gambizzazione e il figlio rapito: ascesa e declino del “Sorcio”Le indaginiL’intervento immediato degli investigatori della Squadra mobile aveva consentito di rintracciare e di liberare l’ostaggio nel giro di poche ore. Le indagini avviate a seguito della avevano consentito di stringereil cerchio intorno ad alcuni soggetti immortalati dalle immagini di videosorveglianza dell’esercizio, poi riconosciuti come gli autori materiali della brutale aggressione. Il quadro indiziario raccolto a carico degli indagati si è cristallizzato nel febbraio 2024, con l’arresto di un romano di 22 anni e un venticinquenne di origini dominicane: Diaby Aboudramane, ex calciatore professionista con un passato nella primavera dell'As Roma e dell'Hellas Verona, già coinvolto in un'altra indagine per droga e Osvaldo Isaac Jimenez Gonzalez.Danilo Valeri rapito a Ponte Milvio per un debito di droga. I sequestratori: “Questo ce deve dà i soldi” La struttura dell'organizzazioneLa funzione di “vertice” dell’organizzazione sarebbe stata rivestita dal ventiduenne che, rivendicando un presunto debito legato a un traffico di stupefacenti, avrebbe “architettato” il rapimento, per poi riscuotere – a titolo di corrispettivo per la liberazione – una somma di oltre 9mila euro. Riconosciuti i gravi indizi di colpevolezza raccolti a loro carico dagli inquirenti, il Gip presso il Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere.Scappato in SpagnaLe successive indagini degli investigatori della Squadra mobile hanno consentito di completare il puzzle investigativo, individuando il terzo componente del raid del dicembre 2022. L’uomo, che era riuscito ad allontanarsi dal territorio nazionale con dei documenti falsi, aveva trovato rifugio nella città andalusa di Cadice, dove è stato rintracciato e arrestato grazie alla collaborazione con il servizio di cooperazione Internazionale di polizia – divisione Sirene – il collaterale organo di polizia spagnolo, in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso nei suoi confronti. L’azione investigativa, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia della procura di Roma si è conclusa con l’estradizione in Italia del ventiseienne romano, che è stato preso in consegna dagli agenti della squadra mobile e della Polaria di Fiumicino. Al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato in carcere, dove resterà a disposizione della magistratura. L’accusa nei suoi confronti è sequestro di persona a scopo di estorsione.







