Le principali autorità sanitarie pubbliche africane hanno confermato un nuovo focolaio di Ebola in Congo.Il virus in questione è il Bundibugyo, che causa tra i sintomi iniziali febbre, dolori muscolari, affaticamento, mal di testa e mal di gola, seguiti da vomito, diarrea, eruzioni cutanee e sanguinamento. Due casi sono stati confermati anche in Uganda, dove giovedì è morto un 59enne positivo al test.Il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha espresso tutta la sua preoccupazione per il diffondersi della malattia: l'ente con sede a Ginevra ha dichiarato quindi il secondo livello di allerta più alto, superato solo da quello di 'pandemia'. Ma la portata dell'epidemia resta incerta: "Esistono notevoli incertezze sul numero reale di persone infette e sulla diffusione geografica".Il rischio per la popolazione locale è alto: il vaccino esiste solo per il ceppo Zaire (identificato nel 1976) che ha un tasso di mortalità elevatissimo (tra il 60 e il 90%), dunque più del Bundibugyo (50%) scoperto solo nel 2007. Ma per quest'ultimo non esistono né vaccino né cura.Per questo anche Medici Senza Frontiere si sta preparando a una "risposta su larga scala", perché la diffusione è "estremamente preoccupante". "Abbiamo visto morire persone nelle ultime due settimane - ha detto Isaac Nyakulinda, un rappresentante locale della società civile contattato dalla France Presse - Non c'è un posto dove isolare i malati. Muoiono a casa e i loro corpi vengono maneggiati dai familiari".Il virus dunque si diffonde rapidamente, ed è un problema grave in un Paese come la Repubblica Democratica del Congo, grande quasi otto volte l'Italia e con quasi il doppio degli abitanti, e dove spostare su infrastrutture carenti materiale medico è estremamente difficoltoso. Come si diffonde il virusIl virus si diffonde da persona a persona attraverso i fluidi corporei o il contatto con il sangue di una persona infetta, che diventa contagiosa solo dopo aver manifestato i sintomi. Il periodo di incubazione può durare fino a 21 giorni. La 'mappa' della nuova epidemia di EbolaProprio la 'mappa' di questa nuova epidemia di Ebola - la 17° che colpisce lo Stato africano - è un elemento che la rende insidiosa: a quanto risulta alle autorità sanitarie, i casi sarebbero concentrati in aree isolate, e questo non aiuta neanche la ricerca scientifica perché pochi campioni sono stati analizzati in laboratorio.I numeri potrebbero essere persino superiori, perché l'Oms ha affermato che l'alto tasso di positività dei campioni iniziali, la conferma di casi in due Paesi e il crescente numero di segnalazioni di casi sospetti "indicano tutti un'epidemia potenzialmente molto più ampia di quella attualmente rilevata e segnalata, con un significativo rischio di diffusione a livello locale e regionale".La precedente epidemia di Ebola nella regione, ricorda la Afp, si era verificata lo scorso agosto con almeno 34 morti prima che venisse dichiarata eradicata a dicembre. Nella più letale delle epidemie in Congo - quella tra il 2018 e il 2020 - sono morte quasi 2.300 persone. Negli ultimi 50 anni la malattia ha ucciso in Africa circa 15.000 persone.
Epidemia di ebola in Congo, che virus è e quali sono i sintomi
Cosa sappiamo del nuovo focolaio











