HomeRavennaCronacaScrittore condannato per diffamazione: “Defìnì killer mio padre, partigiano”. Lui: “Era reo confesso, non mi pento”Multa di 1200 euro (e 6mila euro alla parte civile) per la diffamazione aggravata di un esponente della Liberazione di Reggio Emilia, che lo scrittore accusava dell’omicidio di un prete per il quale oggi è in corso un processo di santificazioneIl libro ‘Compagno Mitra’, edito a Ravenna nel 2018; nel tondo, Gianfranco StellaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRavenna, 19 maggio 2026 – Dal tribunale arriva un’altra condanna per lo scomodo scrittore ravennate Gianfranco Stella, da anni al centro di polemiche per le sue ricostruzioni sui delitti partigiani del dopoguerra. Il giudice Michele Spina lo ha riconosciuto colpevole di diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti di Fausto Beggi, figlio del partigiano reggiano Sergio Beggi, condannandolo a 1.200 euro di multa e al risarcimento di 6mila euro alla parte civile. Al centro del procedimento c’è il libro “Compagno Mitra”, uno dei testi che più problemi giudiziari hanno procurato all’autore. Nel volume Stella affronta il tema del cosiddetto “Triangolo della morte” emiliano e attribuisce a Sergio Beggi responsabilità nell’uccisione di don Giuseppe Iemmi, sacerdote partigiano delle Fiamme Verdi per il quale è in corso il percorso di canonizzazione.
Scrittore condannato per diffamazione: “Defìnì killer mio padre, partigiano”. Lui: “Era reo confesso, non mi pento”
Multa di 1200 euro (e 6mila euro alla parte civile) per la diffamazione aggravata di un esponente della Liberazione di Reggio Emilia, che lo scrittore accusava dell’omicidio di un prete per il quale oggi è in corso un processo di santificazione










