La presentazione in Comune
Una pulizia straordinaria e la raccolta dei rifiuti in varie zone della città di Bari, con l'aiuto di volontari, associazioni e studenti. Nel capoluogo pugliese, dal 25 al 29 maggio, sarà attivo il progetto ‘The Custodians Plastic Race’ , iniziativa nata per contrastare l'inquinamento da plastica nelle città. Si tratta di un movimento promosso da BioDesign Foundation e da ‘The Custodians’, in collaborazione con il Meda (Movimento Europeo Diversamente Abili), nato nell’ambito di “The Ocean Race” a Genova nel 2023,che ha già raccolto oltre 1.260.000 kg di plastica e reti da pesca disperse in natura prima di approdare nel capoluogo pugliese.Le zone coinvolte dalle pulizieL'evento è stato presentato in Comune dall'assessora cittadina al Cima, Elda Perlino, e dalle presidenti dei 5 Municipi di Bari, assieme agli organizzatori Roberto Guerini e Marina Basile, vicesegretaria nazionale del Meda. Il programma prevede per il 25 maggio la pulizia straordinaria della spiaggia di Pane e Pomodoro. Il giorno dopo sarà la volta del Municipio 2 con il giardino Damiano Russo e in via Santi Cirillo e Metodio. Il 27, invece, i volontari saranno in azione nel playground di viale delle Regioni, nel Parco delle Legalità e in via De Ribera al San Paolo. Infine, gli ultimi due giorni, il 28 e il 29 maggio, le azioni di pulizia riguarderanno il vecchio porto di Palese e strada La Grava.“Questa non è semplicemente un’iniziativa simbolica di decoro urbano, ma un tassello politico e civico fondamentale all’interno del percorso di transizione ecologica che abbiamo intrapreso - ha detto Elda Perlino -. Accanto a The Custodians saranno tantissime le associazioni del territorio impegnate a dar vita ad appuntamenti di clean up all’insegna dell’inclusività nella settimana dal 25 al 29 maggio".“Bari ha risposto con entusiasmo”“Quando, nel 2023, abbiamo dato vita a questo movimento, sognavamo di animare una mobilitazione di grande portata - ha spiegato Roberto Guerini -. Bari ha risposto con entusiasmo alla nostra proposta, che per noi significa piantare il seme di una nuova era, quella che amiamo definire “Custocene”, in cui l’essere umano smette di essere soltanto un consumatore-predatore e diventa custode attivo del pianeta. Quando una comunità è capace di unirsi per un obiettivo condiviso, produce un impatto reale e misurabile, ed è quello che vogliamo accada a Bari nei cinque giorni della Plastic Race”.“Accanto agli obiettivi ambientali, la vera vittoria di questa manifestazione sta nell’inclusione - ha ricordato Marina Basile -. Grazie al lavoro del Meda, vogliamo dimostrare che la difesa dell’ambiente è una sfida universale che non ammette barriere, né architettoniche né mentali. Nei nostri appuntamenti i cittadini con disabilità non saranno semplici spettatori, ma protagonisti attivi della rigenerazione dei quartieri. Vogliamo abbattere i pregiudizi unendo mani e cuori per un obiettivo comune”.












