R.M.
18 maggio 2026 14:14
Il gruppo di volontari sulla scalinata di Palazzo Moroni
Per un fine settimana la città del Santo è diventata un grande giardino diffuso, attraversato lentamente da migliaia di persone tra cortili nascosti, parchi pubblici, fioriture e racconti. Si è conclusa con oltre 4.700 presenze la nona edizione di Anime Verdi, il Festival dei giardini aperti che ha confermato il forte legame tra i padovani, il verde urbano e la scoperta degli spazi più intimi della città. In tutto sono stati 45 i giardini privati e 4 i parchi pubblici aperti durante il weekend, affiancati da un programma di concerti, performance, laboratori, visite guidate e attività culturali tra centro storico e aree vicine alla cinta muraria. A rendere possibile il Festival è stata anche la disponibilità dei proprietari dei giardini, che hanno aperto alla città luoghi solitamente custoditi nella dimensione privata, spesso accogliendo personalmente i visitatori e raccontando storie, trasformazioni, piante e memorie familiari.Tra i momenti simbolici dell’edizione 2026, la tradizionale foto collettiva dei volontari sulla scalinata di Palazzo Moroni. Sono stati 158 i volontari e le volontarie impegnati nei giardini, a cui si sono aggiunti 72 studenti e studentesse delle scuole padovane coinvolti nella sezione “Scuole in giardino”. Complessivamente, più di 200 giovani avevano risposto alla call pubblica per partecipare all’esperienza. Grande partecipazione anche per il programma culturale, con quasi 50 performer attivi tra giardini e parchi pubblici attraverso spettacoli e progetti nati dalle call artistiche del Festival. In totale, tra volontari, artisti e organizzazione, sono stati coinvolti quasi 300 giovani, insieme a un team operativo di 20 persone.L’edizione di quest’anno ha segnato anche l’avvio del progetto ART - eventi, esperienze, estate, inaugurato durante il Festival alla presenza del vicesindaco Antonio Bressa, rafforzando il dialogo tra spazi verdi, cultura e vita pubblica. «È stata un’edizione record che testimonia la grande attenzione e l’affetto nei confronti degli spazi verdi della città, luoghi di benessere, natura e storia nei quali trovare ristoro, bellezza e occasioni di scoperta - ha commentato Bressa -. Un grande grazie va a tutti i volontari che hanno reso possibile l’apertura dei giardini e a tutti i proprietari che hanno scelto di aprire i cancelli dei propri spazi verdi alla città. Anche questa iniziativa ci ricorda quanto sia importante continuare a investire su un verde accessibile e condiviso, a disposizione di tutti, a partire dai giardini pubblici, alcuni dei quali sono stati protagonisti di questa edizione contribuendo ad arricchire ulteriormente la manifestazione. Continua infatti anche nelle prossime settimane la rassegna ART che mette insieme Roseto di Santa Giustina, Giardino Appiani e Parco Treves».«Quest’anno Anime Verdi ha raggiunto il record di ingressi e di partecipazione - ha aggiunto Pietro Bean, consigliere con delega alle politiche giovanili -. Ringrazio non solo i proprietari ma anche i più di 200 giovani volontari che assieme a Progetto Giovani hanno reso possibile questa bellissima esperienza. Anche quest’anno Padova è diventata un grande parco urbano e siamo riusciti ad attrarre e coinvolgere un pubblico più giovane: tantissimi gruppi di ragazze e ragazzi sono accorsi a visitare i giardini e a partecipare alle attività nei parchi. Si conferma un Festival capace di raccontare la città attraverso le sue bellezze nascoste, ma anche di unire diverse generazioni e portare benessere alla comunità. Il messaggio di fondo è che anche il verde e le bellezze della nostra città acquisiscono maggior valore se le energie giovanili sono coinvolte nella loro cura».Per la coordinatrice del Festival, Cassandra Baldini, il dato numerico racconta solo una parte del successo. «Siamo molto felici per questo risultato e per il clima che si è creato durante tutto il weekend. Non conta soltanto il dato numerico, ma la fiducia che le persone continuano ad accordare al Festival: anche con la pioggia in arrivo, tantissime persone hanno scelto di partecipare, spesso anche da sole, vivendo Anime Verdi come un tempo personale ma allo stesso tempo condiviso. Camminare nella città, attraversare lentamente i giardini, sentirsi parte di una comunità che prende forma attorno alla bellezza e alla cura: è questo uno degli aspetti più preziosi del Festival».«Passato, presente e futuro si incontrano intorno alle bellezze nascoste di Padova - ha sottolineato Laura De Stefani, presidente della cooperativa Il Raggio Verde -. Anime Verdi è un’opportunità di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva che coinvolge concretamente più generazioni, creando relazioni, senso di appartenenza e nuove forme di cura condivisa della città». In chiusura sono state annunciate anche le date della decima edizione speciale, in programma sabato 1 e domenica 2 maggio 2027.











