A Sant’Agata di Villanova sull’Arda, in provincia di Piacenza, si trova Villa Verdi, dove il compositore Giuseppe Verdi si ritirava in cerca d’ispirazione. Immersa nella campagna, per oltre cinquant’anni, dal 1848 fino alla sua morte nel 1901, è stata il rifugio privato del maestro, un posto silenzioso dove lavorare in tranquillità, circondato dal verde. Dopo un periodo di abbandono, è stata restaurata dallo Stato e riportata in vita, insieme all’arredamento originale e agli oggetti usati dal maestro per la sua vita quotidiana e creativa.
L’anniversario
Villa Verdi sarà tra le aperture straordinarie delle Giornate Fai d’Autunno 2025, che tornano sabato 11 e domenica 12 ottobre, con un programma che coinvolgerà 350 città, dal nord al sud del Paese. Giunta alla quattordicesima edizione, quest’anno l’iniziativa assume un significato particolare: si festeggiano, infatti, i cinquant’anni del Fondo per l’Ambiente Italiano, nato nel 1975 per volontà di Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, insieme ad Alberto Predieri e Franco Russoli.
“Le Giornate del FAI rappresentano da decenni una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi: quelli che hanno una sincera voglia di conoscere e approfondire la storia e le vicende di questo nostro straordinario paese, e gli altri loro concittadini – in questo caso le migliaia di ferventi volontari del FAI – che tali proposte immaginano e dispongono perché possano essere, due volte ogni anno, il contenuto di una civile e variegata offerta culturale”, ha dichiarato oggi il Presidente del FAI Marco Magnifico, durante la presentazione che si è tenuta a Roma tra le sale del Viminale. “Li unisce un comune progetto dove si semina assieme per un futuro migliore; dove sia chi dà che chi riceve - cioè entrambi - svolgono quel ruolo sussidiario a fianco a quello delle istituzioni pubbliche che fa bene a tutti, che fa bene al Paese”.






