Si è chiusa ieri la prima edizione di «Green Fair», l’agorà delle Energie Rinnovabili che per tre giorni ha animato gli spazi della Fiera del Levante di Bari. Il nuovo appuntamento con la kermesse è già fissato per maggio 2027 ma ora a tenere banco sono i bilanci dell’esordio.
I primi a parlare sono i numeri: tremila presenze complessive, oltre 170 relatori, più di 40 appuntamenti e quasi 100 realtà coinvolte tra istituzioni, università, scuole, associazioni, imprese e partner. «Green Fair è nata per costruire un luogo di confronto concreto, aperto e qualificato sulla transizione energetica - spiega Maddalena Milone, Ceo di Meeting Planner, società organizzatrice dell’evento -. In questa tre giorni abbiamo visto che il tema delle rinnovabili non riguarda solo le tecnologie ma il rapporto tra imprese, istituzioni, ricerca, cittadini e territori». Al centro del dibattito, dunque, il futuro dell’energia con particolare attenzione al ruolo del Mezzogiorno e alle prospettive della Puglia. Dall’agrivoltaico all’eolico offshore, passando per tecnologie più tradizionali e i progetti pionieristici, tanti sono stati gli approfondimenti - tecnici e divulgativi - che hanno acceso i due spazi di dialogo, l’agorà verde e l’agorà blu, popolati non solo da addetti ai lavori ma anche da comuni cittadini. Sono stati proprio loro il primo target cui si è rivolta una rassegna, a ingresso gratuito, pensata fin dalle premesse per allargare il più possibile la partecipazione collettiva. Con effetti tangibili. I tanti stimoli hanno, per esempio, generato dal basso un «mosaico» di suggerimenti, liberamente forniti dai visitatori, che confluiranno nel «Manifesto di Green Fair».












