Per Massimo Lovati lo scontrino, il cui mistero è diventato quasi un Sacro Graal del delitto di Garlasco, non è un giallo. Il ticket che Andrea Sempio ha consegnato ai carabinieri di Vigevano nel 2008 sarebbe stato stampato proprio dall’indagato, secondo il suo ex difensore: "Se non fosse così bisognerebbe cercare dei complici", dice in collegamento con Mattino Cinque, ma "questa è fantascienza", aggiunge. Lo fa, l’ex legale di Sempio, alla luce delle ipotesi della Procura, secondo le quali quel biglietto potrebbe averlo stampato la madre dell’indagato, Daniela Ferrari.

Massimo Lovati difende Andrea Sempio

L'ipotesi dell'ex avvocato dell'indagato

Il giallo dello scontrino nel delitto di Garlasco

Massimo Lovati difende Andrea Sempio