La produttività negli Stati Uniti sta aumentando: la produzione per lavoratore, ma anche la produzione per ora lavorata, aumentano ad un ritmo che è, come osserva l’Economist, «quasi il doppio rispetto allo stagnante 1 per cento registrato per gran parte degli anni 2010». L’aumento della produttività del lavoro ha indotto la Federal Reserve Bank of Cleveland, una delle 12 banche che costituiscono la Riserva Federale, e fra queste la più attenta all’andamento della produttività, ad alzare la stima della crescita del Pil statunitense a lungo termine. Secondo gli economisti di Cleveland, la probabilità che l’economia americana sia entrata in un regime di alta crescita della produttività è oggi intorno al 40 per cento, un numero simile a quello che precedette il boom di internet alla fine degli anni ’90.

Perché la produttività del lavoro in Usa sta crescendo? Una spiegazione ovvia è che siano gli effetti dell’introduzione dell’intelligenza artificiale (AI) che consente a molte persone di essere più produttive. Ma ci potrebbero essere anche altre spiegazioni che nulla hanno a che vedere con l’AI: ad esempio guadagni di produttività derivanti dal lavoro a distanza, oppure l’effetto dell’accelerazione nella nascita di nuove imprese. Negli Stati Uniti la crescita della produttività ha anche coinciso con un aumento della partecipazione alla forza lavoro da parte di persone in età lavorativa e degli immigrati.