Il commissario Brunner ha rivendicato il lavoro fatto in questi anni e sottolineato i progetti per il futuro per rendere l’Europa più sicura

Immagine di repertorio

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

In queste ore si sta tenendo in Croazia la Conferenza dei ministri dell'Interno Med9 (di cui fanno parte Italia, Francia, Croazia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Slovenia, Cipro), alla presenza anche del commissario europeo per gli affari interni e la migrazione Magnus Brunner, che sta sostenendo la modifica del paradigma europeo contro gli ingressi irregolari, per organizzare un sistema più efficace che permetta alle autorità e alle istituzioni di riprendere il controllo dell’immigrazione. “Spero davvero che siamo vicini a concludere il regolamento sui rimpatri, le discussioni e i negoziati. Stiamo spingendo con forza per arrivare a una soluzione, con obblighi chiari per le persone soggette a rimpatrio, con un meccanismo di cooperazione più solido tra gli Stati membri e con norme più rigorose per gli individui condannati per reati. Naturalmente, nel rispetto del diritto internazionale”, ha spiegato il commissario.Le riforme, guidate e ispirate dalla premier italiana Giorgia Meloni, non sono di pura matrice ideologica come è stato per anni nell’Unione europea. Per troppo tempo ci si è mossi sospinti solo dall’utopistica convinzione che l’Ue fosse un’entità astratta da governare come tale, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che ora, con lo spostamento del baricentro, si sta provando a correggere, anche se gli spazi di manovra non sono particolarmente ampi. “Le riforme sulle politiche migratorie che stiamo facendo in Europa stanno portando risultati. Lo dicono i dati: abbiamo avuto una diminuzione del 55% degli attraversamenti illegali negli ultimi due anni sulla rotta dei Balcani occidentali. Inoltre, sulla stessa rotta, abbiamo visto una diminuzione del 90% negli ultimi tre anni e già quest'anno del 43% nei primi quattro mesi. Quindi stiamo andando nella giusta direzione”, ha aggiunto Brunner, snocciolando dati oggettivi sull’efficacia del lavoro svolto.