Roma, 18 mag. (askanews) – Coldiretti Pesca accoglie con favore l’avvio della sperimentazione del trapline per la pesca del pesce spada, considerandolo un passo importante verso una maggiore innovazione e sostenibilità del settore. Si tratta di un attrezzo innovativo autorizzato dal Masaf, costituito da una struttura multifilo composta da diversi anelli concentrici di monofilo di nylon, che utilizza un’esca artificiale in silicone capace di riprodurre le prede naturali del pesce spada, come il totano o lo sgombro, consentendo di ridurre il ricorso all’esca naturale.
Secondo gli studi disponibili, il sistema potrebbe migliorare la selettività della pesca, semplificare le operazioni a bordo e abbattere costi importanti per le imprese, a partire da quelli legati all’acquisto e alla conservazione dell’esca.
L’introduzione di strumenti sempre più selettivi rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle imprese ittiche italiane, chiamate ogni giorno a confrontarsi con l’aumento dei costi, la concorrenza estera e regole sempre più stringenti. In questo contesto, la sperimentazione autorizzata nell’ambito delle attività previste dalla Raccomandazione ICCAT 25-09 può aprire una nuova fase per la pesca del pesce spada con il palangaro.







