Abi: Npl in calo e prestiti in aumento, ma preoccupano gli effetti della guerra in Iran sull’economia

Gli effetti della guerra nel Golfo ancora non pesano sulle banche italiane i cui crediti deteriorati (Npl) restano su livelli bassi. Dal rapporto mensile dell’Albi, Associazione bancaria italiana, si evidenzia come a marzo 2026 i crediti deteriorati netti ammontavano a 26,9 miliardi di euro, in diminuzione dai 27,7 miliardi di dicembre 2025 e anche dai 31,3 miliardi di dicembre 2024. I Npl avevano toccato il loro livello massimo, 196,3 miliardi, nel 2015, sono dunque risultati in calo di oltre 169 miliardi. A marzo 2026, ricorda il rapporto, i crediti deteriorati netti rappresentavano l'1,28% dei crediti totali, in miglioramento rispetto a dicembre 2025 (1,32%).

In crescita i finanziamenti a famiglie e imprese

Le banche italiane, prima dello scoppio delle ostilità, stavano vivendo una stagione positiva di grandi utili con finanziamenti a famiglie e imprese in crescita. Un quadro che per ora tiene ma che diventa a rischio mano a mano con il prolungarsi del conflitto prosegue. Nel mese di aprile, si legge ancora nel rapporto Abi, si è registrato un aumento dei finanziamenti del 2,7%. Un segno positivo rileva l'associazione, che dura da sedici mesi per i prestiti alle famiglie e dieci per quelli alle aziende.