Continua l'allarme Ebola. Secondo quanto riferito a "Cbs News" da fonti di organizzazioni umanitarie internazionali, almeno sei cittadini americani sarebbero stati esposti al virus nella Repubblica Democratica del Congo. Anche i Cdc statunitensi (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie), in un focus online sull'epidemia in corso nella Rdc (con casi registrati anche in Uganda), hanno confermato che si stanno «supportando gli sforzi interagenzie del Governo Usa per coordinare il ritiro in sicurezza di un piccolo numero di americani direttamente colpiti nelle aree interessate dall'epidemia». Ma, precisa Cbs News, non è chiaro se qualcuno di loro sia stato effettivamente infettato.
La situazione Secondo le fonti, 3 degli americani hanno avuto contatti o esposizioni ad alto rischio e uno di loro presentava sintomi. Il sito di informazione sanitaria 'Stat news' è stato il primo a riportare la notizia delle esposizioni dei cittadini americani. I Cdc precisano online che, «ad oggi, negli Stati Uniti non è stato confermato alcun caso di malattia da Ebola legato a questa epidemia» e che «il rischio complessivo per la popolazione americana e per i viaggiatori rimane basso». L'agenzia Usa ha mobilitato le attività di risposta a seguito della conferma dell'epidemia di Ebola nella provincia di Ituri, nella Repubblica democratica del Congo, e dei casi in Uganda, «e si è adoperata attivamente per fornire supporto».Ieri sera, ha ricordato inoltre in una nota, l'Organizzazione mondiale della sanità «ha fatto seguito a questa notifica con la dichiarazione di un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale in relazione a questa epidemia di malattia di Ebola causata dal virus Bundibugyo, una specie di orthoebolavirus». «I Cdc continuano a monitorare attentamente la situazione e hanno predisposto sistemi per individuare e rispondere rapidamente a potenziali minacce per la salute pubblica», si conclude nella nota. «Le aree colpite nella provincia di Ituri sono regioni logisticamente complesse nella parte orientale della Rdc, con infrastrutture di trasporto limitate, terreno impervio e continue problematiche di sicurezza che possono complicare l'accesso per le squadre di intervento e il personale medico». L'agenzia Usa «vanta una vasta esperienza e alcuni dei massimi esperti mondiali nel supporto alle operazioni di risposta a Ebola nella regione e rimane impegnata a proteggere la sicurezza sanitaria globale».L'allarme degli esperti «Permangono notevoli incertezze riguardo all'entità della trasmissione; l'epidemia potrebbe essere più estesa di quanto attualmente rilevato». È quanto ha affermato, a proposito dell'epidemia di Ebola in corso nella Repubblica Democratica del Congo, l'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc). L'Ecdc, dopo un confronto tra la direttrice Pamela Rendi-Wagner con il proprio omologo degli Africa Cdc Jean Kaseya, ha deciso di inviare i propri esperti nella regione. Si comincerà con un primo membro della task force sanitaria dell'Ue che si aggregherà al personale della sede dell'Africa Cdc per supportare il coordinamento e la pianificazione operativa. Si valuterà, poi, con la Protezione civile europea e la Rete globale di allerta e risposta alle epidemie (Global Outbreak Alert and Response Network) se inviare ulteriori esperti.











