L’Italia sognerà in grande proprio con Pellizzari. La vittoria azzurra nella Corsa Rosa manca da 10 anni, quando Nibali arrivò a Torino col simbolo del primato sulle spalle. Spetterà dunque al 22enne della Red Bull - BORA - hansgrohe scrollarsi di dosso le pressioni cercando di mantenere il passo degli uomini di classifica. La condizione sembra già quella dei giorni migliori: «Mi sono sentito bene - ha dichiarato nei giorni scorsi -, le gambe sono buone, sono contento di essermi difeso e siamo fiduciosi per le prossime tappe». Corno alle Scale potrebbe essere un arrivo adatto alle sue caratteristiche, oltre alla continuità l'azzurro ha migliorato anche l’esplosività, come mostrato già nelle tappe con gli arrivi in quota. Resta solo da capire come gestirà dal punto di vista psico-fisico le fatiche di un grande giro e il dualismo con Vingegaard. Al momento Pellizzari, riguardo al tema, non sembra essere infastidito: «Posso solo dire che io mi ero anche impressionato, lui invece era sorpreso. Va forte e sono contento di avergli tenuto la ruota». Una frase detta col sorriso per far capire che la voglia di far bene, se condita con un pizzico di sfrontatezza, potrebbe regalare un sogno che manca da troppo tempo.