di
Paolo Valentino
Eviterà così il processo: l'aristocratico belga fu vicepresidente della Commissione europea e anche capo di Société Generale. Era il solo sopravvissuto dei dieci «complottardi» che rovesciarono il leader dell'ex colonia belga
Alla fine, è arrivata la soluzione biologica a una vicenda che rischiava di creare soprattutto grandi imbarazzi e produrre poche verità. Non andrà a processo Etienne Davignon, l’aristocratico belga che fu vicepresidente della Commissione europea e poi guidò il gruppo Société Generale, che nel marzo scorso era stato accusato di complicità nell’omicidio di Patrice Lumumba, l’eroe dell’indipendenza del Congo, rapito, torturato e assassinato in Katanga il 17 gennaio 1961.
Davignon è morto questa mattina a Bruxelles all’età di 93 anni.










