Si sveglia all’alba dopo una notte quasi insonne, prende un coltello dalla cucina e torna in camera da letto per aggredire la compagna con cui viveva da 28 anni. Una violenza improvvisa, consumata tra le mura domestiche, che solo il tempestivo intervento dei carabinieri ha impedito si trasformasse in un femminicidio. È accaduto ieri mattina a Labico, in provincia di Roma, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, insieme ai militari della Stazione di Labico, hanno arrestato in flagranza un uomo di 72 anni, ex dipendente Aci, gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato nei confronti della compagna convivente, una donna di 68 anni. L’uomo, alla vista dei carabinieri, ha ammesso le sue responsabilità: “Non sto bene, non dormo da tre giorni”.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, erano da poco passate le sei quando, al culmine di una lite scoppiata senza un apparente motivo, l’uomo si sarebbe scagliato contro la donna tentando prima di strangolarla e poi colpendola al volto con un coltello. La 68enne, ferita e terrorizzata, è riuscita a difendersi e a disarmare il compagno. L’uomo, allora, è tornato in cucina per prendere un altro coltello. A quel punto la donna è riuscita a barricarsi in una stanza dell’abitazione e a chiedere aiuto chiamando il 112 e la figlia del convivente.








