di
Salvatore Riggio
Sono considerati «gli occhiali da festeggiamento» dei campioni, nati inizialmente per evitare di ricevere tappi delle bottiglie negli occhi, poi diventati accessori di moda
Ha sfoggiato degli occhiali che non si potevano non notare. È l’accessorio scelto da Marcus Thuram durante la festa scudetto sul pullman scoperto che ha percorso le vie centrali tra San Siro – partenza alle 19.30 – e piazza Duomo (arrivo intorno alle 23.40). Sono gli stessi occhiali visti sul volto dei tennisti Luciano Darderi, fresco di semifinale agli Internazionali di Roma, e Aryna Sabalenka e del campione NBA, LeBron James.
Insomma, questi occhiali sono diventati una tendenza. Sono considerati «gli occhiali da festeggiamento», ma che gli esperti chiamano «Champagne Goggles». E quando una moda prende piede diventa un vero e proprio tormentone. Tanto da chiedersi negli Stati Uniti chi sia stato il primo a indossarli. Come riporta la «Gazzetta dello Sport», questa è la «Controversia delle Champagne Goggles». C’è chi sostiene sia merito dei Boston Red Sox nel 2004, durante i festeggiamenti per la vittoria dei playoff di MLB. «Li abbiamo indossati io e David Ortiz nel 2002, quando giocavamo lì coi Minnesota Twins (altra franchigia di MLB, ndr). Lo champagne della festa precedente ci aveva bruciato troppo gli occhi...», ha raccontato, invece, Torii Hunter, oggi 50 anni.






