Dopo la raccolta di centinaia di segnalazioni scatta l’esposto. C’è l’ipotesi di un’inchiesta penale sul caso delle richieste di pagamento di ticket per codici bianchi inoltrate dalla Asl di Lecce a migliaia di utenti salentini. A sollecitare l’intervento di investigatori e inquirenti arriva dal responsabile provinciale della Federazione Cisal Sanità, Giovanni D’Ambra che, ora, oltre a coinvolgere la Guardia di finanza ha investito anche i sindaci della provincia e i consiglieri regionali.
La vicenda è nota: le molteplici criticità emerse in relazione alle migliaia di richieste di pagamento del ticket di pronto soccorso inviate dalla Asl di Lecce tra il 2017 e il 2025. Nell’esposto si fa riferimento a nuovi casi documentati e a presunte ulteriori omissioni da parte dell’azienda sanitaria salentina.
La vicenda
È il 9 marzo quando la sezione Programmazione e monitoraggio dell’assistenza sanitaria della Regione Puglia richiede alla Asl di Lecce, sulla scorta del report della Cisal, una relazione urgente sulle modalità di gestione delle richieste di pagamento dei ticket in pronto soccorso. “Ad oggi - denuncia il sindacato - non è noto se la Asl abbia risposto alla Regione”. Quel che è certo – fanno sapere dal sindacato – è che gli uffici regionali non avrebbero fornito alcun riscontro al sindacato, tanto da rendere necessaria una nuova richiesta formale inoltrata il 25 aprile.









