I carabinieri del nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Caserta hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare interdittiva emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su proposta della locale procura, con la quale è stata disposta "la sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio o servizio per la durata di dodici mesi nei confronti di sei operatori sanitari, tra dirigenti medici e infermieri, in forza presso l'azienda sanitaria locale".
La misura applicata, spiega la Procura in una nota, "impedisce ai destinatari di svolgere l'attività lavorativa sia presso l'amministrazione di appartenenza, sia in qualunque altra struttura pubblica o convenzionata con il servizio sanitario nazionale".
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I reati contestati a vario titolo commessi in forma continuata, sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari, riguardano "false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico". L'azione investigativa dell'arma ha preso il via da una serie di servizi di osservazione e pedinamento eseguiti d'iniziativa dai militari del reparto specializzato. Questi primi accertamenti, prosegue la nota, "hanno documentato come alcuni dipendenti fossero soliti allontanarsi sistematicamente dal posto di lavoro durante l'orario d'ufficio per far fronte ad impegni privati, pur risultando formalmente in servizio.






