Roma, 18 mag. (askanews) – La Fondazione Don Gnocchi ha realizzato la prima biobanca in Italia di riabilitazione e biologia del cambiamento, dedicata specificamente alla raccolta, conservazione e gestione di campioni biologici in ambito riabilitativo, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi del recupero e migliorare l’efficacia delle terapie. La biobanca della Fondazione opera secondo un modello hub & spoke: la sede principale (hub), presso l’IRCCS Santa Maria Nascente di Milano, è responsabile dello stoccaggio definitivo e della distribuzione dei campioni (sangue, plasma, siero, DNA, saliva), mentre le sedi di Firenze e Roma (spoke) si occupano dell’arruolamento, della raccolta e della conservazione temporanea.
Maria Cristina Messa, direttrice scientifica della Fondazione Don Gnocchi, commenta: “Come per i farmaci, molti pazienti, seppur affetti da patologie simili, rispondono in maniera diversa a una stessa terapia riabilitativa. I meccanismi che sottendono tale diversità sono molteplici, ma possono essere decifrati attraverso la biologia. Poter conservare per l’analisi di questi ‘marcatori di malattia’ i campioni biologici dei pazienti in una banca permette di dare sostanza a studi longitudinali che possono durare anche anni, conservando ciò che il paziente ci ha affidato come un bene prezioso, e permettendo una ricerca adeguata alla complessità del nostro sistema.”







