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La tutela di uno degli ecosistemi più preziosi della Sicilia passa anche attraverso interventi tecnici costanti e altamente specializzati.La Città Metropolitana di Messina sta per avviare le operazioni di apertura e pulizia del Canale degli Inglesi, un’attività strategica finalizzata a garantire la continuità dello scambio idrico tra il Mar Tirreno e il sistema lacustre di Ganzirri e Faro. Un’azione che assume un valore cruciale non soltanto sul piano ambientale, ma anche per la protezione delle storiche attività economiche e produttive legate alla laguna di Capo Peloro.L’intervento si è reso necessario a causa del progressivo accumulo di sedimenti sabbiosi trasportati dalle mareggiate invernali, fenomeno naturale che, con cadenza ciclica, rischia di compromettere la regolare apertura verso il mare e di alterare il delicato equilibrio ecologico della Riserva Naturale Orientata di Capo Peloro. La piena efficienza del Canale degli Inglesi rappresenta una condizione imprescindibile per assicurare il corretto ricambio delle acque e la stabilità chimico-fisica dell’intero habitat lagunare.

Le infrastrutture idrauliche, risalenti alla metà del XIX secolo, svolgono ancora oggi una funzione ecologica insostituibile. Un eventuale rallentamento dei flussi mare-laghi determinerebbe infatti una riduzione dell’ossigenazione naturale delle acque salmastre, favorendo processi di eutrofizzazione, anossia dei fondali e proliferazione incontrollata della biomassa vegetale. Dinamiche che provocherebbero effetti estremamente dannosi per la fauna ittica locale oltre a mettere in seria difficoltà la filiera della mitilicoltura, storica risorsa economica e identitaria del territorio messinese.L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio programma di salvaguardia dell'habitat che la Direzione “Ambiente”, guidata dal dirigente ing. Giovanni Lentini, porta avanti con continuità durante tutto l’anno. Le attività programmate in questo periodo assumono una rilevanza ancora maggiore in vista dell’approssimarsi della stagione estiva, fase in cui l’innalzamento delle temperature atmosferiche può determinare un aumento di quella delle acque superficiali e profonde, alterando il naturale equilibrio termico dell’ecosistema lacustre. Tali variazioni possono infatti ridurre la capacità di dissoluzione dell’ossigeno nell’acqua, aggravando i fenomeni di ipossia e compromettendo la sopravvivenza delle specie acquatiche più sensibili.