Il vicepresidente Morassut (PD): uno strano personaggio propose alla sorella di lavorare come comparsa in un film
Nella scomparsa di Emanuela Orlandi la Commissione prende la strada di Mister X. Ovvero, secondo il vicepresidente Roberto Morassut (Pd), «qualche giorno prima della sua scomparsa nei pressi della Stazione Termini, una delle sorelle di Emanuela era stata fermata da uno strano personaggio, Mister X, che le propose di lavorare come comparsa in un film che si stava girando vicino a Roma. I due si scambiano i numeri dopo una pressante azione di convincimento del Mister X, un apolide mezzo canadese e mezzo polacco». Il cui nome, che non viene fatto dal parlamentare Pd, è Felix Welner.
La scomparsa di Emanuela Orlandi
Secondo Morassut l’uomo era un «”procacciatore” di cinema e pubblicità. Andava in giro, per sua stessa ammissione e per accertate conferme, cercando persone e soprattutto ragazze che avessero la faccia da cinema. Viveva in una pensione a Castro Pretorio e si accompagnava spesso con una persona che aveva un appartamento alla Stazione». Mister X, sostiene ancora Morassut, «chiedeva in prestito l’alloggio al suo compare per portarvi ragazze reclutate in strada. Alcune donne lo confermarono e segnalarono, almeno a livello di testimonianza, che i provini diventavano pesanti approcci al chiuso di una stanzetta. Non solo. Mister X prediligeva le minorenni».






