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Giuseppe Guastella

L'episodio al nido comunale di via Cerkovo il 4 febbraio scorso, durante la somministrazione della merenda. Nessuno tra gli operatori e le maestre intervenuti a soccorrerlo è riuscito ad aiutarlo ad espellere il boccone. All'arrivo del 118 era in arresto cardiaco

Minuti lunghissimi e interminabili, ogni secondo che trascorre inesorabile è un danno irreparabile in più: un’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano per lesioni gravissime colpose chiarirà di chi è la colpa dei danni cerebrali irreparabili che ha subito un bambino di meno di un anno mezzo che all’asilo nido comunale è rimasto per quasi mezz’ora senza fiato per una focaccina che gli è andata di traverso all’ora della merenda.È successo tutto in un baleno il pomeriggio del 4 febbraio scorso all’asilo nido di via Cerkovo quando, mentre mangiava con gli altri che come lui erano stati affidati alla struttura dai genitori, uno dei bambini ha inghiottito un pezzo di focaccina che gli è rimasto bloccato nella trachea impedendogli di respirare.

Ne sono seguiti attimi di terrore e di panico durante i quali nessuno tra gli operatori e le maestre che sono intervenuti per soccorrerlo è riuscito ad aiutarlo ad espellere quel boccone che lo stava soffocando perché riprendesse a respirare, mentre veniva lanciato l’allarme al 118. Quando, 12 minuti dopo, sono arrivati all’asilo, i sanitari si sono trovati di fronte ad una situazione disperata con il bambino che — come hanno appreso i genitori assistiti dall'avvocato Gabriele Minniti — era già in arresto cardiaco. Sono, però, riusciti a rianimarlo e a liberagli la trachea ostruita dal boccone e a farlo riprendere a respirare: ma ci sono voluti ben 27 minuti, un’eternità.