L'ora delle merenda all'asilo, la focaccina che resta incastrata nella trachea e non gli permette di respirare e, infine, i soccorsi. Un bambino di 18 mesi è in condizioni gravissime dopo che lo scorso 4 febbraio all'asilo nido di via Cercoko ha rischiato di morire soffocato: durante l'ora della merenda un pezzo di focaccina somministrata nella struttura gli è rimasto bloccato nella trachea, lasciandolo in ipossia - senza che il corpo avesse ossigeno sufficiente - per quasi mezz'ora. Ventisette minuti in cui non è riuscito a respirare correttamente. Un tempo lunghissimo che ora rischia di avere danni e ripercussioni invalidanti. Adesso sull'episodio indaga la procura di Milano che ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime colpose al momento contro ignoti.I soccorsi al nidoTutto è successo intorno alle 17, mentre il piccolo che non soffre di patologie pregresse era all'asilo, come ogni altro giorno. Poi all'improvviso il boccone resta incastrato. Dopo l'intervento del persona della struttura - che non sarebbe riuscito a liberare le vie respiratorie del piccolo - sul posto sono giunti i soccorsi del 118 che hanno trovato una situazione molto critica. Dopo essere stato intubato è stato trasferito d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Niguarda. Stando a quanto ricostruito sarebbe rimasto 27 minuti in ipossia. Da quel momento sono trascorse alcune settimane in cui il bimbo è rimasto ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale milanese per poi essere trasferito a Lecco in una struttura per la riabilitazione. Eventuali accertamenti dovranno chiarire tutti questi aspetti e ricostruire che cosa è avvenuto quel pomeriggio. “I genitori sono travolti e distrutti da questa vicenda e ovviamente vivono nella speranza che il bambino possa recuperare ma non è facile. Stanno cercando di dargli l'assistenza migliore e gli stanno vicino” ha spiegato a MilanoToday Gabriele Minniti, avvocato del foro di Milano che assiste i genitori.L'indagine e gli accertamentiI genitori si sono rivolti al legale qualche giorno dopo il fatto per capire che cosa sia accaduto al bambino. Ora la procura ha aperto un'inchiesta con l'obiettivo di far luce e accertare eventuali responsabilità. Esistono linee guida del ministero in merito alla tipologia di cibi da somministrare ai bambini che non hanno ancora sviluppato capacità di masticare e deglutire autonomamente e anche sulle modalità con cui vengono proposte ai piccoli, solitamente tagliati in piccoli pezzi, sotto la supervisione del personale.