Nvidia ha prima dominato il mercato delle schede grafiche per i videogiochi, poi quello dei processori per l’intelligenza artificiale: adesso vuole conquistare anche il settore delle tecnologie per la guida autonoma. Cosa prevede il piano dell'azienda di Jensen Huang, e perché c'è scetticismo.

Nvidia ha prima dominato il mercato delle schede grafiche per i videogiochi, poi quello dei processori per l’intelligenza artificiale; adesso vuole conquistare anche il settore delle tecnologie per la guida autonoma. L’obiettivo dell’azienda statunitense è trasformare la propria piattaforma per i veicoli autonomi in uno standard industriale, un po’ come Microsoft e Intel fecero con i computer negli anni Ottanta e Novanta con il modello “Wintel”: software Windows da una parte e processori Intel dall’altra.

DIFFONDERE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELL’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA

Nvidia ha interesse a diffondere l’uso dell’intelligenza artificiale nei vari comparti dell’economia “reale” in modo da garantirsi nuove fonti di entrate: sta puntando sulle reti di telecomunicazione, ad esempio, ma pensa che il prossimo grande mercato dell’intelligenza artificiale sia quello automotive. La società ritiene che molte case automobilistiche non abbiano le risorse economiche e le capacità tecnologiche necessarie per sviluppare da sole sistemi avanzati di guida autonoma, soprattutto in una fase di forte pressione sui margini e di trasformazione dell’industria della mobilità.