HomeTennisSinner fa la storia: Roma ha un nuovo re 50 anni dopo PanattaSconfitto un tenace Ruud in due set. Emozione al Foro in una giornata senza tempodi GABRIELE TASSI17 maggio 2026Roma, 17 maggio 2026 – Mezzo secolo. Da troppo tempo la Città eterna reclamava un re italiano del tennis. Jannik Sinner con la mano sul cuore rompe la maledizione sulla terra rossa del Foro con il sesto Master 1000 di fila, l’ultimo che mancava alla sue collezione. La vittima sacrificale, volente o nolente, è Casper Ruud, il norvegese delle sorprese che tiene duro due set, ma alla fine capitola con un doppio 6-4.

Partita vinta, la numero 34 di fila in un conteggio che sembra infinito e lo ha già consegnato alla storia.

Il prologo sono gli scrosci di applausi per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’ovazione quando sul maxischermo compare il volto quasi impassibile di Adriano Panatta, l’ultimo ad alzare il trofeo del Foro mezzo secolo fa. L’emozione c’è, è solo nascosta dietro gli occhiali scuri che si toglie in segno di rispetto. L’attesa è serena in un Foro finalmente scaldato dai raggi di sole, già tinto d’azzurro dalla vittoria in finale dei doppisti Bolelli e Vavassori, prima coppia tutta italiana 66 anni dopo Pietrangeli e Sirola. Mamma Siglinde, papà Hanspeter, poi il fratello Marc e la fidanzata Layla Hasanovic. Sono tutti a Roma.