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Sul centrale del Foro Italico si riscrive la storia. Jannik Sinner da San Candido, 24 anni, numero uno incontrastato del tennis mondiale, trionfa agli internazionali BNL d’Italia cinquant'anni dopo Adriano Panatta. In finale supera Casper Ruud col punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e tre quarti di gioco. Il giocatore norvegese, specialista della terra rossa, in grado di raggiungere qualche anno fa anche la seconda posizione nel ranking mondiale e oggi numero 25 del mondo, nulla può contro lo strapotere di Jannik. Ruud può comunque festeggiare un’inattesa finale e certo non può rammaricarsi per aver perso con un giocatore di categoria superiore. Finale a senso unico, eppure all’inizio Sinner parte col freno a mano tirato e subisce il break al secondo gioco. Sembra che Ruud riesca a imbrigliare il gioco esplosivo dell’italiano, ma è solo un’impressione momentanea. Già al terzo game Sinner strappa il servizio del norvegese e poi è bravo a essere paziente e accettare il gioco di rimessa dell’avversario.

L’equilibrio dura fino al quattro pari, poi Sinner, anche grazie a variazioni di gioco, con due palle corte perfette, strappa di nuovo il servizio al norvegese e, nel game successivo, dopo 49 minuti conquista il primo set. Nel secondo il numero uno del mondo prende subito il controllo. Break al primo gioco e poi via verso il successo finale con Ruud costretto a tentare colpi improbabili per contrastare la furia del Cavaliere nero (per via della tenuta 'total black' che ha indossato nel torneo), o Cavaliere «roscio» come dicono a Roma. Casper, a differenza del famoso fantasmino del film, non scompare dal campo e resiste ai colpi di Jannik con orgoglio e tenacia scandinava. Conquista anche una palla del contro break (su errore clamoroso con lo smash dell’italiano), ma alla fine è Jannik a chiudere anche il secondo set col punteggio di 6-4. Sinner trionfa così a Roma davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, forse l’unico più applaudito di lui in questa giornata storica per lo sport azzurro. Il campionissimo altoatesino diventa così l’unico tennista della storia a vincere sei Masters 1000 consecutivi e 34 partite di fila nei tornei di questa categoria. Inoltre, insieme a Novak Djokovic, è il solo a realizzare il Carrier Golden Masters, ossia a vincere tutti e nove i tornei Masters 1000. Questa è una giornata che i tifosi italiani ricorderanno per sempre. Prima di Sinner, infatti, c'è stato anche il trionfo della coppia azzurra Bolelli-Vavassori, primo di una coppia italiana dopo 66 anni.