L’Europa deve smettere di pensarsi soltanto come un attore diplomatico o finanziario e tornare a ragionare da potenza mondiale. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato da Tony Blair durante l’Europe Gulf Forum, il vertice informale che ha riunito leader europei e dei Paesi del Golfo in una fase di forte instabilità regionale.
In un’intervista a Francesco Manacorda pubblicata da Repubblica, l’ex premier britannico sostiene che l’Europa abbia tutto l’interesse a ritagliarsi un ruolo più forte in Medio Oriente, anche perché gli equilibri dell’area incidono direttamente sulla sicurezza e sulla stabilità europea. «L’Europa dovrebbe avere un ruolo forte in Medio Oriente, un’area a cui siamo molto legati. Ciò che accade là è anche di nostro interesse», afferma Blair, ricordando anche la vicinanza geografica e strategica dell’Italia al Mediterraneo allargato.
Secondo Blair, però, per sedersi davvero al tavolo geopolitico non bastano i finanziamenti o la diplomazia. «Oggi, se vuoi sederti al tavolo con gli altri, devi avere qualcosa da portare. E l’Europa deve riconoscere che alla fine l’unica cosa che tutti rispettano davvero è la potenza». Da qui il doppio richiamo alla competitività economica – «che in sostanza significa applicare il Rapporto Draghi» – e alla necessità di rafforzare la difesa europea.







