HomeCronacaMaldive, superstiti in Italia. Il recupero delle salme affidato ai sub finlandesiSono atterrati ieri sera a Malpensa i 20 italiani che erano sullo yacht. Oggi in acqua i tre speleologi che salvarono i bimbi in una grotta in ThailandiaLe operazioni di recupero dei corpi dei cinque italianiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 17 maggio 2026 – C’è un punto di non ritorno, una “colonna d’Ercole” subacquea che il regolamento delle Maldive fissa a trenta metri per le immersioni ricreative. Eppure, la spedizione dei cinque italiani rimasti vittime della tragedia nell’atollo di Vaavu si è spinta fino a sessanta metri, svanendo nelle profondità di Alimathà. Cosa sia successo in quell’inferno di coralli è il fulcro dell’inchiesta della Procura di Roma e delle autorità locali, che hanno già revocato la licenza d’esercizio alla safari boat MV Duke of York.
Mentre ieri sera sono atterrati a Milano Malpensa i venti italiani che erano sullo yacht, a Malé la giornata è stata dominata da una dolorosa e complessa pianificazione logistica. Le ricerche dei quattro corpi ancora dispersi (Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri) sono rimaste ferme per il lutto del sergente Mohamed Mahudhee, stroncato dalla malattia da decompressione nel tentativo di recuperare i corpi e proclamato “martire nazionale”. La svolta è attesa per stamane: meteo permettendo, scenderanno in acqua i tre sub-speleologi finlandesi d’élite della Dan Europe, famosi per il salvataggio dei bambini nella grotta thailandese nel 2018.










