Il campione altoatesino archivia la pratica Ruud con un doppio 6-4 e compie un altro passo verso un obiettivo che solo qualche settimana addietro poteva apparire folle: vincere tutti i tornei 1000 dell’anno più le Finals. Un’occasione che la Federazione italiana vuole sfruttare, per ampliare a dismisura il parco giocanti di tennis e favorire così (almeno nelle intenzioni) la nascita di altri talentiSolo il “signor Mattarella”, come lo chiama lui, conquista un applauso più lungo convinto ed entusiasta. Sarà meglio che Jannik Sinner se ne ricordi e la prossima volta in cui il presidente della Repubblica lo inviterà al Quirinale ci vada, perché a uno così non si può dare buca. Qualche fila di seggiolini più sotto, in Tribuna Autorità, anche Adriano Panatta, ultimo italiano a vincere gli Internazionali d’Italia 50 anni fa, si alza in piedi per un qualche breve secondo quando le telecamere lo iPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Piero ValesioGiornalista e scrittore, si occupa di sport, cinema e televisione dal 1981. Ha scritto di calcio, tennis, Olimpiadi, sport invernali, motomondiale e Formula 1 per il quotidiano “Tuttosport” e ha collaborato con Il Messaggero e altri giornali. Ha diretto il canale televisivo “Supertennis”. È in libreria con “Racchette di guerra”, il suo nono libro.
Il Jedi Sinner trionfa a Roma. E più vince, più lo emuleranno
Il campione altoatesino archivia la pratica Ruud con un doppio 6-4 e compie un altro passo verso un obiettivo che solo qualche settimana addietro poteva apparire folle: vincere tutti i tornei 1000 dell’anno più le Finals. Un’occasione che la Federazione italiana vuole sfruttare, per ampliare a dismisura il parco giocanti di tennis e favorire così (almeno nelle intenzioni) la nascita di altri talenti











