Bergamo, 17 maggio 2026 – Una vittoria di Pirro per il Bologna alla New Balance Arena. Il gol di Orsolini non basta a compiere quel miracolo sportivo a cui aveva fatto appello Italiano. Di reti ne servivano tre e alla fine il successo, seppur importante, ha un sapore dolce amaro se si considerano i punti lasciati per strada dai rossoblù.
Tra i pali torna Skoruspki, come aveva anticipato Italiano in conferenza stampa, con la coppia centrale tutta norvegese composta da Heggem e Helland che debutta dal 1’. In mediana torna Pobega mentre in avanti c’è Ferguson nel ruolo di rifinitore alle spalle di Castro, supportato da Bernardeschi e Rowe.
Primo tempo
È l’Atalanta a provare subito a spingere sulle fasce, portando tanti uomini nell’area del Bologna, con la squadra di Italiano che si difende con ordine e senza fronzoli. I rossoblù si fanno vedere in avanti al sesto minuto, con due calci d’angolo consecutivi che tuttavia non portano a nulla di concreto. Rowe e compagni però alzano il ritmo della manovra, specialmente con le giocate di Bernardeschi che prova a scardinare la difesa della Dea con alcune incursioni dal suo lato di competenza. Dopo il primo quarto d’ora però non ci sono veri sussulti. L’Atalanta si fa rivedere in avanti con un bel velo di De Katelaere per Krstovic, la palla passa in qualche modo con Freuler che va a contatto con il pallone insieme a Raspadori, sfera che sfila fuori senza problemi per Skorupski. Il Bologna ci prova ancora un paio di volte da palla inattiva ma non trova mai la deviazione giusta in area, con l’Atalanta che prova a rispondere alle sortite offensive dei rossoblù creando superiorità al centro con De Katelaere e la propensione offensiva di Ederson. Il primo lampo del match è di Bernardeschi, che al 32’ fa tutto da solo, rientrando dalla fascia verso il centro dopo aver dialogato bene con Castro, il numero 10 si accentra e poi incrocia sul secondo palo, sfera a lato di poco, con Carnesecchi comunque sulla traiettoria. Dopo qualche minuto ci prova anche Rowe, con il portiere della Dea che blocca facilmente il pallone. La risposta dei padroni di casa è sui piedi di Zalewski che prova con una conclusione a giro, la palla non rimane bassa e si spegne oltre la traversa. Al 37’ manovra prolungata e paziente dell’Atalanta, con una palla tesa di Zappacosta sul secondo palo, non arriva Krstovic con Zalewski che in controbalzo non riesce a deviare in rete, esce Skoruspki che neutralizza il pericolo. La Dea alza il pressing, con il Bologna costretto a difendersi ma al 40’ arriva un’altra occasione per i rossoblù: errore dell’Atalanta, Berna recupera palla e si accentra, scarico per Rowe che si gira, si avvicina all’area e calcia forte incrociando, Carnesecchi attento fa una gran parata ed evita lo svantaggio ai suoi. Si va così verso la fine del primo tempo con un’ultima fiammata a tinte rossoblù: Joao Mario recupera palla e mette la sfera bassa per Castro in area, l’argentino spalle alla porta difende la posizione e si gira, ancora Carnesecchi in tuffo con la mano devia e blocca in due tempi. Altra gran partita del portiere della Dea, con il Toto già pronto ad esultare. Si va così negli spogliatoi al termine di un primo tempo equilibrato, fermo sullo 0-0.






