E.D.E.
17 maggio 2026 17:37
Il ferimento del 15enne a piazza Mercato finisce sul tavolo della prefettura. Dopo la sparatoria avvenuta intorno alle 3 della scorsa notte, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto un ulteriore e immediato potenziamento dei servizi di controllo del territorio nell’area.Il ragazzo era arrivato all’ospedale Pellegrini con una ferita d’arma da fuoco a una gamba. Non è in pericolo di vita. Agli agenti delle volanti ha fornito la sua versione dei fatti, ora al vaglio degli investigatori. Le indagini sono affidate alla polizia, che sta cercando di chiarire la dinamica della sparatoria e il contesto in cui il minorenne è rimasto ferito.Terrore a piazza Mercato, 15enne ferito a colpi di pistolaL’episodio sarà approfondito nel prossimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante il quale verranno valutati gli ulteriori interventi da adottare. Le misure immediate si aggiungono al dispositivo già attivo nella zona, che prevede ogni giorno la presenza h24 di una pattuglia dinamica dell’esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, oltre a servizi straordinari interforze con polizia, carabinieri e guardia di finanza, con il supporto della polizia locale e della polizia metropolitana di Napoli."Accanto alle indispensabili misure di sicurezza già in atto - spiega il prefetto Michele di Bari - è necessario promuovere interventi di prevenzione e rigenerazione sociale capaci di contrastare il disagio giovanile e la devianza minorile"."Creare presìdi sani di aggregazione"Per il prefetto occorre rafforzare "un’azione coordinata tra istituzioni locali, realtà del terzo settore, associazioni, diocesi di Napoli, parrocchie e comunità educanti", con l’obiettivo di creare "presìdi sani di aggregazione, ascolto e inclusione nelle aree più esposte al rischio sociale".In questa prospettiva, per la prefettura, assumono rilievo il sostegno alle famiglie vulnerabili, i laboratori educativi, le attività extrascolastiche e le iniziative in grado di offrire ai giovani "concrete opportunità di crescita".La repressione dei reati, si legge ancora nella nota, "è fondamentale" e magistratura e forze di polizia meritano "un incondizionato sentimento di gratitudine" per il lavoro quotidiano. Ma per "sanare le ferite del tessuto urbano" serve anche un’azione più ampia, capace di offrire alle nuove generazioni "un’alternativa reale alla cultura della violenza e della criminalità".Presso la prefettura, viene ricordato infine, è già attivo un tavolo permanente che si riunisce periodicamente per programmare gli interventi necessari e monitorare i progetti in corso, oltre all’impegno con i sindaci del patto educativo dell’arcidiocesi di Napoli.








