E’ arrivato in ospedale con la gamba destra insanguinata: “Volevano rapinarmi lo scooter e mi hanno sparato”, ha detto il ragazzino, 15 anni. Ma è una versione che non convince: la vittima non ha saputo neppure indicare la targa, né il modello del motorino, solo il colore grigio.

E dunque un altro giovanissimo viene ferito a colpi d’arma da fuoco, per fortuna in modo non grave, in pieno centro di Napoli, in piazza Mercato, non lontano da dove, la notte tra il 23 e il 24 ottobre 2004, un altro quindicenne, Emanuele Tufano, era stato ucciso nel corso di una drammatica sparatoria tra due bande di ragazzini.

L’episodio è accaduto intorno alle 3 del mattino a poche ore dalla marcia contro la violenza che aveva visto sfilare in piazza promossa da Libera che aveva visto sfilare in piazza oltre mille persone, con in prima fila il cardinale don Mimmo Battaglia.

Accompagnato da un amico al pronto soccorso del Pellegrini, il ferito guarirà in una decina di giorni. Dovrà essere operato per l’estrazione del proiettile. Indaga la polizia, il caso è all’attenzione della Procura per i minorenni, la notizia del ferimento è stata segnalata anche dalla pm del pool anticamorra Alessandra Converso, che indaga sui gruppi malavitosi del rione Mercato, anche alla luce della parentela del quindicenne con un esponente della criminalità del quartiere. Un testimone ha confermato di aver sentito colpi d’arma da fuoco nei pressi di un bar. Nei filmati della videosorveglianza si cercano indizi per far luce sull’accaduto