ROMA - «Grazie Roma», scrive Simone. «Per te, mamma», aggiunge Andrea. È la dedica del doppio azzurro, che ha vinto la finale degli Internazionali d’Italia superando Granollers-Zeballos (7-6, 6-7, 10-3) al termine di una emozionante sfida sportiva di 2 ore e 17 minuti. Quante lacrime, per questi due ragazzi.
Simone Bolelli, 40 anni, Andrea Vavassori, 32: protagonisti anche nei tre successi della Nazionale in Davis, amici e specialisti del doppio (Simone vanta anche la vittoria nello Slam australiano del 2015 con Fabio Fognini): insieme da 3 anni, più di 10 titoli in bacheca, 3 finali Slam. Contro lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, duo molto esperto e quotato, si sono aggiudicati la prima frazione al tie-break ma hanno perso nello stesso modo la seconda: si sono infine largamente imposti nel super tie-break, ed è la prima volta che due azzurri si aggiudicato il trofeo del Foro Italico nell’Era open.
Si commuove anche il presidente Binaghi
Simone Bolelli trattiene a stento la commozione: «Volevamo questo successo, lo cercavano da tanto. E’ un’emozione unica». Poi, rivolgendosi al pubblico: «E’ il trofeo di tutti voi, che ci avete trascinato dal primo giorno». Simone si volta verso Vavassori: «Wave, sei un grande giocatore e una bellissima persona, mi stai allungando la carriera e spero ci toglieremo altre grandi soddisfazioni. Mia madre a casa sicuramente starà piangendo. Ce l’abbiamo fatta, ragazzi!». Andrea aveva già pianto al termine del match, altre lacrime gli rigano le guace e lo stesso succede al padre Davide, che lo guarda dalla tribuna. Anche Angelo Binaghi, presidente della federazione, ha gli occhi rossi. «Il doppio è due amici che lottano insieme».










