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Simone Bolelli e Andrea Vavassori trionfano in doppio a Roma e regalano uno storico titolo all'Italia del tennis. La coppia azzurra dopo una battaglia di più di due ore ha superato altri due specialisti del calibro di Granollers e Zeballos con il risultato di 7-6, 6-3, 10-3. Un successo che rappresenta una prima volta visto che sono i primi due doppisti italiani a trionfare agli Internazionali d'Italia in solitaria (nel 1960 Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola condivisero il titolo con Roy Emerson e Neale Fraser). Grande commozione per entrambi dopo la conclusione della sfida, con Andrea che ha dedicato il successo alla mamma.
Bolelli e Vavassori si commuovono dopo il trionfo a Roma Partiamo dalla fine. Andrea Vavassori steso sulla terra rossa del Centrale del Foro Italico con le mani sul volto, e Simone Bolelli quasi in estasi. Così i due azzurri hanno celebrato la sofferta e bellissima vittoria nella finale del torneo di doppio maschile del Masters 1000 di Roma. Emozioni incontenibile per questi due ragazzi che si sono ritrovati dopo il periodo di assenza giustificata di Simone, che ha perso il papà poche settimane fa. Commozione per il veterano del nostro tennis, ma anche per Andrea scoppiato a piangere in panchina prima di scrivere la dedica sulla telecamera. La dedica di Bolelli e Vavassori Il bellissimo discorso della premiazione di Roma Una celebrazione unita, con Bolelli che ha scritto "Grazie Roma" e il gemello che ha aggiunto "Per te mamma". La commozione poi è diventata coinvolgente quando è arrivato il momento della premiazione. Bellissime le parole dei due campioni per i loro avversari. Bolelli ha fatto davvero fatica a trattenere le lacrime: "Siamo un team fantastico e cerchiamo sempre di fare del nostro meglio. Dedico soprattutto questo trofeo a mia madre, che da casa sicuramente starà piangendo. Comunque ce l’abbiamo fatta ragazzi. Ancora grazie davvero, perché senza di voi oggi non saremmo qui". Dopo i complimenti a Vavassori ("per me è un onore condividere il campo con te"), la palla è passata ad Andrea.










