Redazione

17 maggio 2026 12:03

La 83esima edizione degli Internazionali BNL d'Italia si chiude con numeri record e un bilancio positivo sotto tutti i punti di vista. Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel (Fitp), ha tracciato un consuntivo dettagliato nella conferenza stampa finale del torneo romano, svoltasi a poche ore dalla finale maschile tra Jannik Sinner e Casper Ruud.I numeri del torneoLe presenze hanno superato quota 418.815 (senza contare quelle dell'ultima giornata), a cui si aggiungono circa 161.000 badge, per un totale complessivo che supera il mezzo milione: 578.809. "Un dato ottimo che risente dei giorni di pioggia e che sicuramente sarebbe stato più alto", ha spiegato Binaghi. Il record giornaliero è stato battuto più volte, toccando le 43.000 presenze sul sito, e le ultime dieci sessioni sono andate sold out. Gli spettatori internazionali sono cresciuti del 4%, mentre l'indotto economico ha raggiunto il miliardo di euro senza alcun contributo pubblico. Le entrate fiscali sono state circa 165 milioni di euro.Il tennis come investimento per il paeseBinaghi ha insistito sul valore economico e sociale del tennis italiano. "Il tennis italiano rappresenta un'opportunità per i giocatori - come Darderi che ha scelto di essere italiano - per gli appassionati e per il nostro governo, sia sull'alto livello - perché ormai abbiamo generato un impatto economico superiore a tutte le altre manifestazioni - sia sullo sviluppo dell'attività di base, grazie alla crescita esponenziale del tennis degli ultimi anni che ha portato al risparmio sul sistema sanitario nazionale", ha dichiarato il presidente Fitp.Sul fronte sanitario, Binaghi ha sottolineato che "il tennis rende molto più sani rispetto a tutti gli altri sport e allunga la vita a nove anni e mezzo a chi lo pratica con continuità". I nuovi praticanti sono 7.000, con oltre 3.000 stabili. Il tennis all'aperto viene definito la disciplina con il maggiore ritorno sociale, superiore a tutti gli altri sport.Il presidente ha anche voluto chiarire la propria posizione rispetto alle speculazioni politiche sul suo conto: "Riceviamo soltanto il 6,4% del valore della nostra produzione, un dato che mi serve per rispondere a un giornale che, dopo avermi indicato come candidato del centrodestra alle elezioni regionali della Sardegna, oggi mi dipinge come candidato del centrosinistra, rimettendo così la barra al centro e mettendomi nella corretta posizione di un presidente di Federazione che deve rappresentare gli interessi degli elettori di destra, sinistra e anche del centro". Ha poi precisato che "quei 16 milioni che ci arrivano da Sport e Salute arrivano in un conto corrente dedicato al tennis nazionale e rappresentano soltanto una parte delle nostre spese. Non un solo euro dello Stato viene speso in altre attività se non tecniche".Il bilancio tecnico e i giocatori italianiSul piano sportivo, Binaghi ha fatto un quadro articolato dei tennisti azzurri. "Da un punto di vista tecnico, come Fitp, abbiamo dimostrato - come succede tutto l'anno in giro per il mondo - quanto vale il tennis italiano. Abbiamo dei giocatori da recuperare (Musetti, Nardi, Passaro, Gigante, Zeppieri) e altri sotto il punto di vista della performance (Berrettini, Paolini, Sonego, Cocciaretto). Abbiamo avuto grandi prove al femminile con Cocciaretto, Grant e Basiletti. Abbiamo avuto ottime performance da Darderi, Pellegrino, Arnaldi e Bellucci e oggi in finale abbiamo Sinner e il doppio Bolelli-Vavassori", ha concluso il numero uno Fitp.Il nodo della televisione in chiaroUn capitolo a parte ha riguardato la visibilità televisiva del tennis. Binaghi si è detto preoccupato per l'assenza dei grandi canali generalisti: "Stiamo misurando l'impatto della mancanza di un canale generalista come Rai Uno e Rai Due. Le ultime partite nel 2025 le ha trasmesse Rai Uno e c'è una differenza molto grande tra il canale che trasmette quest'anno e Rai Uno e Rai Due. Le audience dell'anno scorso su Rai sono il doppio di quest'anno e il problema del canale è frutto di accordi fatti anni fa che ci hanno arrecato un danno incalcolabile".Il presidente ha ribadito la necessità di invertire la rotta: "Non permetteremo che Sinner, Musetti e Paolini non possano essere visti sui grandi canali in Italia perché non canalizzano solo gli appassionati ma coinvolgono anche tutte le persone che non vanno a cercare il tennis ma se lo trovano di fronte". Binaghi ha anche accennato a un progetto mai realizzato: "Ho proposto a più presidenti del Coni di fare un canale televisivo ma non l'hanno mai fatto perché erano spaventati dal successo di questo canale, perché avrebbero dovuto farne due o tre".Le prospettive future: il Centrale coperto entro il 2028Guardando al futuro, Binaghi ha indicato nella copertura del Campo Centrale il prossimo traguardo strutturale: "Il prossimo decisivo passo sarà proprio con la copertura del Centrale, speriamo nel 2028, che ci darà altri 2.000 posti, che avremmo occupato con grande facilità quest'anno". Una volta completato, il nuovo impianto potrà contare su 35.000 posti aggiuntivi. Sul torneo di Bruxelles, il presidente ha detto che "fa parte degli investimenti che abbiamo fatto per aumentare la popolarità del tennis in Italia" e ha annunciato che, finiti gli Internazionali, si cercherà una location privilegiando il nord Italia.