Lo sciopero del 22 settembre 2025
Dalla scuola alla sanità, fino ai trasporti: per la giornata di domani, lunedì 18 maggio, l’Unione sindacale di base (Usb) ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà lavoratrici e lavoratori di numerosi settori, con il rischio di disagi nell’erogazione dei servizi anche a Roma.Ecco nel dettaglio chi sarà coinvolto nello sciopero e con quali modalitàIl ministero dell’Istruzione e del merito ha confermato, con un apposito avviso, che lo sciopero coinvolgerà il comparto Istruzione e ricerca. Saranno dunque possibili disagi, a partire dai servizi educativi per i più piccoli. In questi giorni le famiglie hanno ricevuto appositi avvisi dalle strutture.Le scuole della Capitale hanno pubblicato circolari per avvisare per tempo le famiglie che, durante la giornata, i servizi offerti dalla scuola, in particolare per quanto riguarda l’Oepac, potrebbero non essere garantiti. E che saranno possibili, in base al livello di adesione allo sciopero del personale docente e Ata (tecnico-amministrativo e ausiliario) riorganizzazioni dell’orario scolastico, con ingressi posticipati o uscite anticipate, in base alla situazione.A mettere a rischio lo svolgimento della didattica, inoltre, c'è anche il fatto che tra i lavoratori e le lavoratrici dei servizi educativi e scolastici ci sono numerosi pendolari, che ogni giorno viaggiano in treno per raggiungere Roma. Il coinvolgimento dei treni nello sciopero, dunque, potrebbe impedire ai lavoratori di raggiungere la Capitale.Ad aderire allo sciopero sono anche gli studenti e, in particolare, i collettivi Osa e Cambiare Rotta.La sanitàLo sciopero coinvolge anche il settore della sanità, dal primo all’ultimo turno della giornata. Saranno garantite le prestazioni indispensabili, come il pronto soccorso, le prestazioni di terapia intensiva e le cure urgenti. Mentre visite specialistiche ed esami non urgenti potrebbero subire slittamenti.I trasportiA rischio, per il 24 ore, come sottolineato poco sopra, ci sono anche i trasporti: a Roma la mobilitazione coinvolge i lavoratori di Atac, Cotral e Trenitalia. A rischio, quindi, bus, metro, tram e treni della Capitale. In questo articolo tutti i dettagli e la guida completa.I vigili del fuoco e il personale delle AutostradeA scioperare saranno anche i vigili del fuoco, con queste modalità: quattro ore per il personale turnista (senza decurtazione) dalle 9 alle 13. Mentre per il personale giornaliero o amministrativo la mobilitazione durerà per tutta la giornata.Per il personale delle Autostrade, invece, lo sciopero inizierà alle 22 di domenica 17.I servizi di Comune e municipioPer tutta la giornata saranno possibili, a causa dello sciopero, anche disagi nell’erogazione dei servizi dei municipi e del Comune di Roma. Saranno però salvaguardati quelli essenziali, tra cui: un'unità minima per la registrazione di atti urgenti e l’assistenza domiciliare urgente.Chi non scioperaA essere esonerato dalla mobilitazione sarà tutto il trasporto aereo.La manifestazione a RomaIn occasione dello sciopero è prevista a Roma una manifestazione in piazza dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini, a partire dalle 10. Il titolo è: “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”.Le motivazioni dello sciopero“Nello sciopero – fa sapere l’Usb - dovranno vivere tutti i temi che andiamo agitando in questi mesi e che stanno affollando gli scioperi di settore che sono stati agiti in queste settimane, da quello dei lavoratori pubblici a quello dei portuali, dagli scioperi dei trasporti alle proteste contro i licenziamenti nella logistica, allo sciopero della scuola di soli pochi giorni fa fino a quello nazionale delle cooperative sociali che cade casualmente proprio il 18 maggio”.E poi: “Ognuna di queste proteste ha una sua specificità, e racconta contemporaneamente di una condizione del lavoro in Italia che sta subendo continui attacchi sul piano dei diritti, del salario e delle modalità di organizzazione. È giusto che nello sciopero del 18 trovino espressione queste ragioni che stanno tornando ad animare un conflitto sociale di cui si sente un grande bisogno. Ma questo sciopero generale ci parla anche e soprattutto della voglia di fermare la barbarie e di costringere il governo Meloni a rompere le relazioni con uno Stato terrorista. È uno sciopero per dire ai fratelli e alle sorelle della Flotilla: noi ci siamo, non siete soli e sole, e faremo di tutto per proteggervi. È uno sciopero per sostenere i diritti calpestati dei palestinesi e rivendicare la loro sacrosanta ragione di vivere in pace nella loro terra”.











