Roma, 17 mag. (askanews) – È la Bulgaria a conquistare la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest grazie a Dara e alla sua “Bangaranga”, brano balcan-urban già diventato virale sui social e accolto come uno dei tormentoni dell’anno. Sul podio anche Israele, secondo tra contestazioni e fischi del pubblico durante il televoto, e la Romania, terza dopo essere stata a lungo in testa nella fase finale delle votazioni. L’Italia chiude invece al quinto posto con Sal Da Vinci e “Per sempre sì”, applaudito alla Wiener Stadthalle di Vienna e visibilmente commosso al termine dell’esibizione.

La vittoria della Bulgaria arriva al termine di una finale spettacolare e fortemente segnata anche dai temi geopolitici. Dara, 27 anni, ha spiegato che “Bangaranga”, termine preso dal patois giamaicano, significa “casino” o “rivolta”, ma per lei rappresenta “la scelta dell’amore contro la paura”. La sua performance, caratterizzata da una coreografia ispirata alle atmosfere pop di Wes Anderson e da ballerini plastificati, ha infiammato l’arena e convinto pubblico e giurie.

Sal Da Vinci, ventiduesimo artista in gara, ha riproposto la coreografia già vista in semifinale, apparendo più sciolto e sorridente. Alla fine dell’esibizione, il cantante napoletano è scoppiato in lacrime davanti all’ovazione del pubblico. A Vienna era presente anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha confermato il ruolo di Sal Da Vinci come ambasciatore della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Il 5 giugno, all’Arena di Verona, l’artista parteciperà all’evento speciale insieme a Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, Serena Rossi e Placido Domingo.