“Mio padre deve avere giustizia, perché non è giusto il modo in cui lo hanno fatto morire. Al processo ho sentito audio pesanti, tra i quali dicevano: morirà, lasciatelo stare”. Inizia così la lunga intervista rilasciata da Diego Armando Maradona Junior a Verissimo nella puntata di sabato 16 maggio. Nel salotto di Silvia Toffanin, il figlio del fuoriclasse argentino ha affrontato due capitoli cruciali della sua vita: gli sviluppi dell’inchiesta sulla morte del padre (il cui processo è stato riaperto lo scorso 14 aprile) e, per la prima volta, i reali motivi dietro la fine del suo matrimonio con l’ex moglie Nunzia.
Il processo, l’autopsia e l’accusa ai medici
Le dichiarazioni di Maradona Jr puntano direttamente il dito contro lo staff sanitario che aveva in cura l’ex calciatore, deceduto il 25 novembre 2020. Il figlio del Pibe de Oro elenca dati tecnici e intercettazioni per motivare la sua posizione: “Non servono avvocati o grandi esperti per capire che la colpa è dello staff medico che lo seguiva”. A pesare, secondo la sua testimonianza, sono soprattutto le evidenze medico-legali: “Nell’autopsia sono stati trovati tre litri e mezzo di liquidi nel corpo. Come fa un medico a non rendersi conto che una persona sta male? C’è stata una negligenza assurda e totale”.










