La Cina ha abbassato la quota di dollari nelle riserve ufficiali dal 79% al 55%, volte ma, come si desume dall’analisi compiuta in un nuovo paper del Council on Foreign Relations, detiene complessivamente più dollari di prima attraverso banche di policy, banche commerciali statali e fondi controllati.
La Cina ha ridotto in modo visibile la quota di dollari nelle sue riserve ufficiali, scendendo dal 79% del 2005 al 55% del 2019. Tuttavia, questa cifra racconta solo una parte della storia.
In realtà, spiega Brad W. Setser in un nuovo paper del Council on Foreign Relations, Pechino non ha mai abbandonato davvero il dollaro, ma lo ha semplicemente spostato fuori dal bilancio della SAFE attraverso altri veicoli controllati dallo Stato, come banche di policy, banche commerciali e fondi di investimento.
Il risultato è che l’intera Cina detiene probabilmente più dollari al di fuori delle riserve ufficiali che al loro interno.
L’evoluzione delle riserve ufficiali e il calo della quota dollaro






