Il nome Golf non è solo un modello per Volkswagen; è il pilastro su cui poggia l’identità stessa della casa di Wolfsburg. Per questo, ogni indiscrezione sul suo futuro elettrico scuote il mercato. Tuttavia, chi si aspettava di vedere la nona generazione a zero emissioni — la probabile ID. Golf — già nel 2028, dovrà rivedere i propri piani. L’amministratore delegato Thomas Schäfer, intervenendo al Future of the Car del Financial Times a Londra, ha tracciato una rotta diversa: la Golf elettrica non arriverà prima della fine del decennio.
Una strategia di attesa e protezione
La scelta di posticipare il debutto di quello che è considerato il modello più iconico del marchio risponde a una precisa logica commerciale e di portafoglio. Secondo Schäfer, Volkswagen non ha fretta perché l’attuale gamma elettrica è già “ben coperta”. L’obiettivo è evitare che un nome ingombrante come quello della Golf possa oscurare i nuovi modelli prima ancora che questi si siano consolidati sul mercato.
Il palcoscenico dei prossimi anni sarà infatti riservato alla nuova ID. Polo, all’aggiornamento della ID.3 Neo e alla inedita ID. Cross. Questi modelli avranno il compito di presidiare i segmenti ad alto volume e più accessibili, preparando il terreno per il ritorno del “re”.







