Per Volkswagen "è decisivo in quale lasso di tempo possono essere raggiunti realisticamente gli obiettivo sulla Co2" e "in passato tutte le prognosi politiche sulla crescita dell'elettromobilità sono state troppo ottimistiche": così Oliver Blume, a capo di Volkswagen e Porsche, in un'intervista all'agenzia di stampa tedesca Dpa.

Il manager tedesco conferma che l'elettrico "è la tecnologia del futuro", ma avverte la necessità di regolari "verifiche della realtà: come si sviluppa il mercato e cosa significa per le decisioni da assumere".

Ecco perché "abbiamo bisogno di maggiore flessibilità" e soprattutto "dobbiamo agire a Bruxelles in modo compatto, perché l'Europa guarda alla Germania. Siamo il primo paese nel settore automobilistico e perciò la nostra voce e il nostro atteggiamento hanno un peso particolare". Blume ha anche confermato che il suo doppio ruolo a Volkswagen e Porsche non è "eterno". Proprio questo aspetto è stato oggetto di critiche negli ultimi mesi. Ma Blume rivendica di aver già avviato un cambio generazionale nel management di Porsche.